pubblicità: ci siamo evoluti o siamo ancora attaccati agli stereotipi?

Proprio ieri, surfando su facebook, ho visto un post di Roba da donne.it che mi ha fatto riflettere.

L’articolo con immagini accurate riguarda la pubblicità del secolo passato, e di come guardandola oggi risulti di cattivo gusto. È una photogallery fatta così bene che si presta ad essere vista più volte.  Tale visita mi ha portato a pensare di scrivere cosa ne penso in merito.

In effetti come rimanere impassibili di fronte ad un tappeto a forma di tigre con la faccia da donna sulla quale il marito appoggia il piede ed il copy recita “è bello avere una donna in casa”? Robe che alle femministe si rizzano tutti i peli delle braccia. (e anche a me)

Che poi mi chiedo… per pubblicizzare un paio di pantaloni è proprio necessario denigrare la donna? Cosa aveva in testa il copy?  Un bruco? Una farfalla? Un buco nero? Un campo di grano?? Cosaaaaaaaaaaaa?? Ti prego diccelooo!!

E che dire dell’illeggibile  “Cicciobello, Angelo Negro”.  Davvero..Angelo negro? Ma scherziamo? Preferisco l’angelo azzurro!

Anyway, riflettevo sul pregiudizio di quegli anni, e mi chiedevo se al giorno d’oggi le cose sono cambiate.. Voi che ne pensate?

Il mio punto di vista è “NO”. Cioè, è vero che oramai i brand stanno più attenti a quel che scrivono o dicono… ma se ci fossimo evoluti,  se solo ci fossimo liberati degli stereotipi e dei pregiudizi..ci sarebbe ancora un Salvini? O chi lo vota? E soprattutto, ci sarebbe ancora un brand che si permette di fare una stampa pubblicitaria come questa? :

ama il tuo prossimo, basta che sia figo..

(e le dichiarazioni Barilla sui gay?)

famiglia tradizionale barilla

Quanta. Poca. eleganza.

Di quanti anni fa stiamo parlando? Tre anni fa.

Beh quindi concorderete con me (in alternativa aspetto il vostro punto di vista) che molti retrogradi modi di pensare sono ancora insiti nella nostra società..magari più raffinati o velati, ma presenti.

Lippman diceva che il cerrello umano è predisposto a cercare di semplificare il mondo che lo circonda con categorie, portando  a creare degli stereotipi belli o brutti che siano. E questo ogni bravo pubblicitario lo sa.  Individua il pregiudizio e decide di giocarci..but it is not fair!

Ma  se c’è oscurità c’è la luce e quindi si.. ci sono pubblicitari intelligenti e con delle buone intenzioni, guys.

psi

 

Dopo questo mio pensiero su come i pregiudizi possano essere sfruttati sia positivamente che negativamente, vi saluto, incollandovi l’articolo di Roba da donne.it  da cui ha tratto origine questa riflessione.

33 Terribili Pubblicità del Passato che Oggi ci Farebbero Inorridire

E Voi? Che riflessioni traete da queste foto?

Tante belle cose.

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