Perché il copy di Brio Blu dovrebbe prendere spunto dagli spot Coca Cola

Mi spiace davveeeero tanto per gli amanti della parlantina (io per prima parlo estremamente veloce) ma lo spot Brio Blu con Flavio Insinna per me raggiunge max un 4.

Non sono una fan di Flavio Insinna, (non me ne voglia nessuno, riconosco la sua vasta e varia carriera) ma non credo sia questo l’unico elemento che stona nella pubblicità.

Ritengo sia un monologo che, nonostante si sforzi, non è per niente accattivante! Penso che il copy avrebbe potuto fare meglio per ricordare al consumatore la sensazione di sete. Inoltre, non lo trovo né piacevole né simpatico. Forseforse sarebbe stato accettabile solo se recitato da Brignano (con la sua comicità intrinseca) o dal paroliereveloce per eccellenza: Bonolis.

Diciamo che è un bad remake della più soddisfacente pubblicità con Max Tortora e Adolfo Margiotta di una decina di anni prima:

 

MaPPPoi che fine ha fatto lo slogan oramai conosciuto “Brio Blu mi piaci tu“??? Ve lo dico iooo: sostituito con “Brio Blu la qualità vale di più”… ma noooooooo – sacrilegiooooo – non si cambia uno slogan oramai insito nei nostri modi di dire. NO NO NO NO NO NO NO e NO!

Cavolo dicoio, solo un anno fa avevano reso lo slogan fulcro dello spot creando una pubblicità interattiva, il cui compito della fantastica Cortellesi era completarla! Se fai una cosa di questo genere è perché credi che lo slogan sia conosciuto (e lo era!!)! Nella réclame del 2015 la Cortellesi doveva finire lo slogan, qui di seguito:

–  “Rossa o blu mi piaci”…..

 -” moltissimo”! (ovviamente la risposta corretta era “TU” – ritmo/rima della cassetta degli attrezzi di un copy)

 

 

(in questo spot la Cortellesi come Giacomo di Aldo Giovanni e G., che in “Chiedimi se sono felice” non riesce a finire correttamente le frasi della canzone Teorema!)

Il mio voto raggiunge il 4 solo perché:

1. il messaggio veicolato è abbastanza chiaro,

2.  è presente il “fssss” finale, unica nota che richiama davvero la Brio Blu.

Ma non è abbastanza. Non si “attacca” a nessuna sensazione (a nessuna emozione) e fallisce.

Perché invece quando si sente un “Ahhhh” (tipico verso liberatorio dopo essersi appena abbeverati)  viene in mente la Coca Cola? La Coca Cola ha insistito tanto su questo verso ma non ha fatto solo questo, ci ha emozionato/eccitato/sorpreso con spot dritti al cuore, colmi di buoni sentimenti, o portatori di status symbol (Diet Coke) ed il cervello certe cose non le dimentica.

Voi che ne pensate? ^-^

 

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1 commento su “Perché il copy di Brio Blu dovrebbe prendere spunto dagli spot Coca Cola

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