pubblicità acqua Lete: perché era meglio la prima versione

Proprio come quando fanno un film e pensi sia fighissimo, ma poi fanno il sequel e pensi “mmmah” e per peggiorare la situazione fanno il sequel del sequel e ti nasce un odio profondo. Maledetti potevate fermarvi al primo????!

Ecco questo è (secondo la mia modestisssssima opinione) quello che è successo alla pubblicità dell’acqua Lete.

Eravamo partiti in grandezza, idea geniale – semplice – divertente, tanto da diventare un tormentone: una piccola particella di sodio in completa solitudine che cercava compagnia gridando: “iuuuu c’è nessuno“.

Sottofondo una musica triste, proprio per farci comprendere il suo stato d’animo…il copy ancora più cristallino era: “state vedendo una particella di sodio in acqua Lete”

 

 

 

il messaggio era chiaro e diretto: è l’acqua con la più bassa quantità di sodio, così bassa che l’unica particella di sodio che c’è, si annoia. La tecnica utilizzata è IPERBOLE: esagerare un aspetto del prodotto per enfatizzare il benefit. Date un Oscar al pensatore di questo spot.  VOTO 9+

Successivamente, qualche anno dopo, hanno effettuato due mini-parodie ben fatte: il famoso buooonaseeeera (quando la particella di sodio incontra una bolla pensando fosse una sua “simile”),

 

 

o ancora la più famosa citazione dal film di Nanni Moretti “Ecce bombo”,

 

 

FIN QUI TUTTO BENE, ANZI BENISSIMO. Ho adorato l’idea di applicare delle parodie allo spot iniziale.

Poi la svolta:

— “Ma perchè con tutta questa tecnologia non facciamo proprio la particella che parla?” (avrà detto il boss) e avrà continuato dicendo “voglio maggiore definizione, la voglio animata!” —

Ovviamente nessuno gli avrà risposto che era meglio non strafare, se siamo arrivati a questo…

 

 

e non si sono più fermati:

 

 

 

siamo arrivati al peggio del peggio. Non più la tipica bollicina di sodio, ma direttamente la bottiglia che parla (in questo caso “rappa”).

Anzi no due bottiglie che parlano. No, tre perchè sono una famiglia. La famiglia Lete. (mizzica che ideona-sonoironicaovviamente)

E… scusate… l’idea originale della particella di sodio che si annoiava tutta sola?

Missed!              aaaaaaaaaah            come                          la                       rimpiango.

Usano questa famiglia Lete per raccontare storytelling varie e per agganciarsi alla situazione mediatica del momento, (per esempio Xfactor) oppure in questi giorni sta passando Acqua Lete Olimpiadi 2016. VOTO 3

 

 

Senza creatività, il passaggio dall’iperbole a scialbe storytelling è così breve?

Vi prego qualcuno gli dica di tornare sulla retta via…vi prego…

Voi che ne pensate? non era meglio continuare con la prima idea? SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

^-^

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